Recupera agli sgarri alimentari delle feste con furbizia

10 trucchi per recuperare agli sgarri alimentari.

L’ideale è affidarsi ad uno specialista che individui il percorso “rapido” più adatto alla vostra composizione corporea tramite test professionali come la bioimpedenziometria vettoriale, stilando un protocollo aggiornato che sia compatibile con il vostro lavoro e stile di vita, senza volervi vendere una filosofia alimentare, magari viziata da falsi miti:
prendetelo come un tagliando annuale sulla salute, sembra scontato portare regolarmente l’auto dal meccanico a fare un cambio olio e controllo ma quando si tratta del nostro “motore” e della scelta del nostro “carburante” ideale ci affidiamo con superficialità a voci di corridoio, laureati all’università di Google oppure riviste dal nome improbabile! Eppure stiamo parlando della nostra salute.
Se per qualche motivo ciò non fosse possibile seguiamo alcune piccole regole, ma occhio il carnevale è dietro le porte:

1. Due giorni di buona restrizione alimentare per consumare tutte le scorte energetiche accumulate e smaltire sale e liquidi in eccesso: il menù sarà a base di acqua (tanta), tisane (emollienti a base ad esempio di malva, passiflora e melissa), te verde e frutta (anche in questo caso esistono protocolli specifici di digiuno intermittente molto efficaci nei quali il nutrizionista abilitato come il medico, il biologo o il dietista sapranno guidarvi). Esempio pratico consiste in pulizia idrica al mattino con un litro e mezzo di acqua o tisane a piccole prese, un pranzo leggero a base di frutta e verdura (ottime le centrifughe miste), ancora tanta acqua, una bella passeggiata (regalatevi un conta passi, tanti smartphone e orologi ne sono ormai dotati, obiettivo salute sono 10 mila passi al giorno), andate al cinema o rilassatevi e poi a letto presto: nessuno è mai morto con una cena in meno, ma se proprio non resistete va bene anche un piatto di passato di verdure oppure una crema di zucca e porri.

esercizio fisico benefici
I benefici dell’attività fisica, non solo sulla silhouette ma anche sulle ossa.

2. Muoversi senza scuse rendendo l’attività fisica una parte integrante della giornata anche per chi già non lo facesse: questa è la prevenzione migliore verso comuni patologie come osteoporosi, cancro, diabete, depressione, dislipidemie oltre naturalmente ad intervenire nel controllo del peso e della forma fisica. Attenzione che sono sufficienti solo 15 minuti al giorno di un programma di allenamento a corpo libero ad hoc per ottenere risultati strabilianti! Ma a chi ritenesse anche questo investimento poco sostenibile (purtroppo accade frequentemente), consiglio di fare qualche riflessione sulla qualità di vita con una o più delle patologie qui sopra, utilizzo cronico di farmaci e molto più tempo giornaliero sprecato tra visite e farmacia..

3. Fate sparire avanzi di dolci e cibo spazzatura, non nella vostra pancia! Niente alcolici, ancora una volta pulizia: centrifughe ed estratti di verdura di stagione e zenzero la fanno da padrona (niente succhi di frutta!). Altri esempi di combinazioni:  rapa rossa, carota, mela e zenzero o ancora sedano, carota e kiwi oppure  uva, pera e ananas; la parola chiave è antiossidanti. Non devono mancare in questi giorni: cannella (ottima aggiunta al caffé oppure alle centrifughe o alla bevanda della colazione), zenzero, chiodi di garofano, rosmarino, zafferano e curcuma.

4. Privilegiare le verdure unendo ad ogni pasto almeno 3 dei 5 colori differenti. Iniziare sempre il pasto con una porzione abbondante di verdure crude. Scopri tante ricette sane nel gruppo Facebook Le tue ricette konsapevoli.

5. Mangiare SOLO quando si ha fame e non quando “è ora”! Approfittiamo per riabituarci al senso di sazietà: non lasciamoci guidare dalla gola fino ad aver finito tutto e non cadiamo in pensieri del tipo “Se ho mangiato un pezzo di torta, e già non avrei dovuto farlo, cosa potrà mai succedere se ne mangio tre!”

6. Eliminare quegli alimenti o preparati che in etichetta hanno più di 2 ingredienti oppure che contengano conservanti e coloranti: se non siete esperti nella lettura delle etichette alimentari contattate uno specialista o chiedete al vostro comune/associazione di organizzare un seminario, presentandovi con questo articolo!

7. Inoltre, nel caso abbiate esagerato evitate per un paio di settimane gli alcolici: le calorie dell’alcool sono “calorie vuote”, non promuovono il senso di sazietà ma impegnano il fegato per ore, e questo distoglie il fegato dalla ossidazione di grassi.

8. Ripristinare i ritmi circadiani, incluso il ritmo veglia e sonno: questo significa dormire tra le 7 e le 8 ore a notte e coricarsi entro le 23:00. Non ci crederete ma i nostri bioritmi sono davvero precisi visto che la secrezione di numerosi ormoni nel nostro corpo segue puntualmente diversi momenti della giornata, non a caso esistono specifici accorgimenti nutrizionali per chi lavora a turni.

9. Praticare esercizi di respirazione, perché il nostro corpo funziona ad ossigeno, proprio quello che contribuisce a bruciare i grassi che tanto temiamo nei mitocondri, preziosi organelli che rinnoviamo con l’attività fisica: non è un caso se la tradizione yoga ad esempio fa della respirazione un cardine della pratica, uno sportivo lo sa bene, anche per la gestione di ansia e stress.

10. Mantenere in casa e negli ambienti di lavoro temperature non superiori ai 20°C.

“Le indicazioni nutrizionali saranno ben diversificate, ma l’importante è non relegare l’attività fisica ad un optional perché noi non siamo geneticamente programmati per la sedentarietà”

Reparto scientifico Keyson

Un commento

  1. Pingback: E' ora di tornare a mangiare consapevole

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *