Lo zafferano e le sue proprietà

Marchio DOP, lo zafferano è una pianta erbacea perenne che si adatta poco ai climi piovosi. E’ conosciuto ed apprezzato soprattutto come spezia, praticamente è privo di calorie, esalta il sapore e dà colore alle pietanze e per questo in cucina è molto versatile.

Produzione dello zafferano:

E’ molto costoso a causa della modalità di produzione: non vengono utilizzate macchine e tutto viene fatto a mano. Inoltre per produrre un grammo di zafferano occorrono 150 fiori. La raccolta dei fiori, viene fatta in autunno,di mattina al sorgere del sole, prima che il calice si apra e gli stigmi cioè gli elementi femminili del fiore che portano la preziosa polvere si possano rovinare.

Proprietà:

Da un punto di vista organolettico lo zafferano ha un colore rosso dovuto alla presenza di carotenoidi: licopene e zeaxantina e alla crocina e crocetina un’aroma intenso conferitogli dal safranale ed un gusto deciso datogli dalla picrococina, proprietà che lo rendono unico e non confondibile con la curcuma chiamata anche zafferano delle Indie o dei poveri con la quale condivide il colore.

Lo zafferano contiene inoltre diverse vitamine del gruppo B, vitamina C ed A oltre a vari minerali quali fosforo, potassio, magnesio

Lo zafferano ha proprietà antidepressiva,calmante, analgesica, antispasmodica; aiuta a controllare gli sbalzi di umore durante il periodo premestruale.

E’ un antistress, aiuta la memoria, la digestione, è un ottimo rimedio contro il mal d’auto, aiuta ad accelerare il metabolismo. Inoltre apporta benefici a cuore ed arterie aiutando a ridurre la pressione sanguigna, il colesterolo ed a fluidificare il sangue. E’ un toccasana anche per gengive e denti, oltre che per i capelli.

Una ricerca condotta dall’università dell’Aquila ha visto lo zafferano come ottimo antiossidante capace di rallentare le malattie degenerative della retina.

Sembrerebbe avere anche propiretà afrodisiache.

La curcumina presente gli conferisce infine proprietà disintossicanti ed antiinfiammatorie.

In cucina:

Si presta a preparazioni dagli antipasti a dolce ma è con il riso, i crostacei, i frutti di mare , carni e salse delicate che si hanno i migliori risultati. La spezia va aggiunta a fine cottura altrimenti perde sapore e profumo.

ATTENZIONE!

A dosi eccessive lo zafferano è tossico per l’organismo ( 5 g sono sufficienti a dare effetti collaterali gravi) ma l’utilizzo in cucina non crea normalmente problemi ( una bustina è circa 0,125 g).

Lo zafferano non va confuso con la colchicina o zafferano bastardo il cui fiore è molto simile a quello dello zafferano.

Una differenza sta nel numero degli stami: il fiore colchico ne porta 6, mentre lo zafferano 3.

La pianta è velenosa e sono recenti casi di avvelenamento e morte.

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