E’ ora di tornare a mangiare consapevole

Ecco il perchè è importante tornare “velocemente” a mangiare consapevole dopo le feste.

Non sono i bagordi delle feste a fare la differenzaChi è più attento alla dieta inizia a farsi paranoie già a metà novembre riguardo agli sgarri natalizi, ma il mio lavoro di educatore alimentare consiste anche nello spazzare via queste paure ricordando che un paio di settimane all’anno di “non dieta” possono addirittura fare bene se il contesto in cui sono inserite è ottimale: convivialità e feste non devono quindi far sentire in colpa, anzi! In primis bisogna essere consapevoli che feste natalizie non è sinonimo di “mangiare a più non posso qualsiasi cosa ci capiti per le mani”. Certo ci saranno 3-4 giorni “impegnativi” a seconda delle usanze, che tuttavia non avranno un’incidenza catastrofica sui progressi effettuati in tutto il resto dell’anno se si mantiene uno stile di vita salutare: di quei chili in più che spuntano sulla bilancia la maggior parte è ritenzione dovuta ad eccesso di sale, carboidrati e dolci, il grasso non la fa da padrona e sarà facile recuperare lasciandosi guidare da uno specialista in grado di individuare e fissare obiettivi individuali, dal momento che non siamo assolutamente tutti uguali.
Per quanti tuttavia non abbiano dedicato un minimo di tempo ed interesse alla prevenzione, scoprendo la propria composizione corporea (ovvero l’aspetto qualitativo del peso corporeo che appare sulla bilancia) e la propria flessibilità metabolica (ovvero come il corpo riesce a metabolizzare i nutrienti anche in eccesso), possiamo fornire alcuni punti chiave per recuperare velocemente ai bagordi natalizi. “Velocemente” è la parola chiave perché in questi casi non va bene attuare il canonico “lento e graduale” che viene invece consigliato normalmente in altri percorsi di ottimizzazione del peso!

Apro una parentesi per spiegarvi il motivo: nel nostro corpo esistono delicati meccanismi di regolazione ormonali che cercano di mantenere l’omeostasi, ovvero l’equilibrio; questo vale anche per il livello di grasso corporeo che viene “settato” su un intervallo di stabilità grazie ad ormoni prodotti dal grasso stesso come la leptina: se vi ricordate in passato abbiamo imparato a riconoscere il grasso come un vero e proprio organo e non un tessuto innocuo, eccovene un esempio pratico!
La leptina è prodotta in quantità proporzionale al tessuto adiposo e comunica direttamente con l’ipotalamo, zona del cervello che controlla tutta l’alimentazione regolando ad esempio l’appetito e l’introduzione di calorie: quindi ad un aumento dell’ormone nel breve termine partirà una risposta di abbassare l’appetito, ma se noi trascuriamo questo segnale sul lungo termine andiamo a starare il nostro “termostato dei grassi” andando a settarlo ad un livello superiore.. Ecco perché il meccanismo si inceppa e diventa tanto difficile smaltire il grasso in eccesso!
Consideriamo che l’ingestione di pasti sbilanciati o ad alto contenuto di lipidi e zuccheri oltre ad innalzare i livelli ematici di questi macronutrienti determina una risposta infiammatoria sistemica con elevato stress ossidativo per la produzione di specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto.
L’effetto delle citochine infiammatorie e di tale stress pro-infiammatorio permane per 6-8 ore dopo il pasto, con la comparsa di prodotti finali della glicazione avanzata (AGEs) e di perossidazione lipidica.
Quindi nulla è peggio che intraprendere in questi casi un percorso lento e graduale, magari iniziando “da lunedì” oppure da “dopo l’epifania” o ancora “dalla prossima settimana”.. Nel frattempo ci ritroveremmo con un termostato starato ed un lavoro molto più difficile da seguire perché avremmo abituato il nostro corpo a dover mantenere un livello di grasso più elevato, peggiorando non solo la forma fisica ma anche l’umore e naturalmente la salute, che non dimentichiamo dovrebbe essere l’obiettivo primario di ogni variazione di peso.
Seguiteci nel prossimo articolo con i “trucchi” per tornare a mangiare bene e perdere i chili presi durante le vacanze.

Reparto scientifico KeysOn

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