"Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte".

Dai un calcio ai problemi alle ossa

Dai un calcio ai problemi alle ossa

Come mantenere in salute le nostra ossa?

Ecco qualche consiglio pratico che forse non conoscevi… Una buona nutrizione e uno stile di vita attivo aiutano a proteggere le ossa dagli effetti del tempo.

Fonti di calcio

Fonti di calcio

1) Seguire una dieta equilibrata significa innanzitutto evitare comportamenti estremi: mangiare poco (comportamento accompagnato da problemi di assorbimento dei nutrienti) o mangiare troppo (l’eccesso di peso mette sotto stress le articolazioni degli arti inferiori e aumenta i fattori di infiammazione). In secondo luogo è necessario che nella dieta ci sia un adeguato apporto di calcio, assicurato dal consumo di verdure a foglia verde (soprattutto spinaci e cavolo verde), mandorle, semi di sesamo, latte, yogurt, uova.
Secondo i nuovi LARN il fabbisogno di calcio negli adulti è di 1000-1.200 mg al giorno.

2) L’attività fisica contrasta l’osteoporosi. Per ottenere un risultato sulle ossa inoltre, che sia di rinforzo o di riparazione, occorre applicare all’osso una forza maggiore rispetto a quella abituale. Esercizi semplici come salire e scendere le scale piuttosto che prendere l’ascensore, aggiungere un piccolo peso durante la camminata abituale, alzarsi dal letto e stare un po in piedi (per gli anziani abituati a stare ore ed ore seduti) possono migliorare la salute delle nostre ossa.

3) Per l’assorbimento intestinale del calcio e per fissarlo nelle ossa è essenziale che insieme al calcio si assuma la vitamina D (le due fonti principale di vitamina D sono gli alimenti e la luce del sole). Bastano 15 minuti al giorno di luce solare per favorire la sintesi di vitamina D da parte del nostro organismo. Questa vitamina permette l’assorbimento del calcio nelle ossa; non bisogna comunque esagerare con l’esposizione diretta ai raggi solari poiché è ormai riscontrato scientificamente la correlazione con il rischio di tumori alla pelle.

4) Il sale compete con l’assorbimento del calcio nelle ossa; è quindi opportuno ridurlo.

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