"Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte".

Alimentazione: il suo ruolo protettivo nel paziente oncologico

Alimentazione: il suo ruolo protettivo nel paziente oncologico

La nutrizione è fondamentale per la prevenzione delle patologie degenerative.
Nel corso dell’ultimo secolo c’è stata una occidentalizzazione della dieta e questo ha portato a delle vere e proprie malattie della civiltà.
L’obesità, ormai considerata come patologia, è una di queste e ha uno stretto legame con i tumori a causa di meccanismi ormonali e metabolici.
Questi sono rappresentati da un aumento della produzione di estrogeni, comparsa di insulino-resistenza, aumento della produzione di leptina (correlata con la proliferazione cellulare), comparsa di sindrome metabolica con produzione di citochine pro-infiammatorie.

Negli alimenti ci sono composti cancerogeni tra cui le micotossine, le ammine eterocicliche derivanti dai processi di cottura, additivi alimentari in grado di alterare il ciclo cellulare, ma anche alimenti ad alto indice glicemico che aumentano la produzione di insulina, e i gruppi eme della carne rossa e delle carni lavorate che portano alla produzione di nitrati correlati con la proliferazione delle cellule del colon (la carne lavorata è classificata come cancerogeno di gruppo I, mentre la carne rossa come probabilmente cancerogena).

Ma gli alimenti contengono anche degli importanti fattori protettivi. Il primo fra questi è costituito dalle fibre che, aumentando la massa fecale e favorendo il transito intestinale facilitano e velocizzano l’eliminazione di tossine e di sostanze nocive accumulate con l’alimentazione e inoltre diminuiscono l’insulinemia. Inoltre gli alimenti di origine vegetale sono ricchi di sostanze fitochimiche biologicamente attive come carotenoidi, isoflavoni e antocianine con dimostrato potere antinfiammatorio ed antiossidante in grado di contrastare i ROS (ovvero le specie reattive dell’ossigeno). In ultimo, ma non per importanza, alcuni cibi sono fonte naturale di omega 3, utili per l’assetto lipidico e anch’essi potenti antinfiammatori.

Alimentazione oncologica

Nel paziente oncologico è molto importante la prevenzione secondaria in quanto la recidiva e più alta se ci sono casi di sovrappeso.
Studi dimostrano che c’è un rischio maggiore di recidiva in pazienti sovrappeso con tumore del colon retto che assumono alimenti e bevande ad alto indice glicemico e lo stesso rischio è presente in donne con tumore al seno che utilizzano nella loro alimentazione grassi animali.

Purtroppo, quando la malattia è in stadio avanzato ci sono poche pubblicazioni che correlano il rischio di progressione con l’alimentazione tranne che su modello murino. Questi evidenziano che la dieta chetogenica potrebbe avere un ruolo importante poiché le cellule tumorali non traggono nutrimento dai corpi chetonici.

Per concludere possiamo dire che mantenere uno stile di vita sano può prevenire 1/3 della comparsa dei tumori. Ciò può concretizzarsi con delle semplici regole:

  • mantenersi normopeso,
  • limitare i cibi ad alta densità calorica,
  • consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno (circa 800g),
  • limitare il consumo di carni rosse e carni lavorate a meno di 300 g alla settimana,
  • evitare bevande alcoliche,
  • non superare 4 g di sale al giorno e
  • rispettare la stagionalità dei prodotti ortofrutticoli.

 
Raffaella Tosi,
biologa nutrizionista.
http://nutrizionistatosi.blogspot.it/

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